Benvenuti al Nord
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| Locandina del film,nelle sale dal 18 Gennaio |
Salve lettori! Recentemente, avete sentito che al cinema è uscito il seguito di quel divertente film,
"Benvenuti al Sud"? Io e alcuni miei amici abbiamo deciso di andarlo a vedere. La mattina dopo avevamo tutti la stessa opinione: non eravamo rimasti molto impressionati. Facendo un veloce confronto con il prequiel
"Benvenuti al Sud"(inoltre identico nelle battute e nei costumi al film francese
"Giù al Nord"), si nota subito che non è altro che l'altra faccia della medaglia. In poche parole, se nel primo film il dialetto era napoletano, nel secondo film il dialetto e il linguaggio è tipicamente lombardo. La storia riprende da dove era finito il primo film. Mattia Volpe (Alessandro Siani) e Alberto Colombo( Claudio Bisio) sono in crisi con le rispettive mogli. Mattia, per impressionare Maria, fa credere a mezza Castellabbate che abbia chiesto un trasferimento per Pordenone. Ma gli ingenui Costabile Grande e Costabile Piccolo , nel tentativo di aiutarlo, cambiano destinazione. Mattia si ritrova così a trasferirsi a Milano, dove Alberto lo aspetta. Inizia così un lungo viaggio fatto di scontri, confronti e accorgimenti, che porteranno Mattia e Alberto ad apprezzare le caratteristiche sia del Nord che del Sud. Consigliabile da vedere, a mio parere, un Sabato sera con gli amici. La mia critica non è crudele. D'altronde, anche il regista Luca Miniero spiega così in un intervista:"Non potevamo non mostrare l'altra faccia della medaglia. Il sequel era obbligatorio". Mi trova pienamente d'accordo, ma continuo a preferire
Benvenuti al Sud, forse perché appartengo alla "categoria"(secondo quel divisore di Bossi) dei meridionali. Se volete vederlo preparatevi al morire dal ridere. Ciao Ciao belli!
Steven Ride
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