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Musicmovie è un blog creato per gli amanti della musica, dei film e dello svago. Ma soprattutto per chi cerca in esse una via di fuga dai problemi quotidiani, per chi ,mentre guarda un film o ascolta una canzone, viene rapito tra le sequenze o le note della melodia e delle immagini. Sopratutto per chi a volte vuole "non stare coi piedi per terra". Chi parla?Qui è Steve Ride, il vostro blogger preferito

lunedì 12 marzo 2012

Il centauro è tornato!

Ghost Rider 2- Spirito di vendetta
immagine del fumetto
Amanti del buon cinema, bentornati! Proprio ieri, alla TV, ho avuto modo di guardare il trailer del nuovissimo film Ghost Rider-Spirito di vendetta e ho deciso di andarlo a vedere. Recentemente ho visto anche il primo Ghost Rider , che avevo sentito nominare in un fumetto imprestatomi da un mio carissimo amico. Il tutto comincia con la giovinezza del motociclista da baraccone Johnny Blaze  (interpretato nel primo e nel secondo dall'attore Nicolas Cage) e la scoperta della terribile malattia del padre. Una notte si fa avanti Mefistofele, che chiede a Johnny di vendergli l'anima. In cambio lui farà risanare il padre. Ingenuamente Johnny accetta. Mefistofele però da buon demonio lo imbroglia e fa morire il padre sulla moto. Johnny ,infuriato con se stesso, fugge via. Ma dopo un po' di anni Mefistofele lo richiama, all'attacco di Black Heart e dei suoi amici Nascosti. Nasce così il terribile alter ego di Johnny, vivo solo di notte, racchiuso nel  suo cuore infuocato: il Ghost Rider. Nel secondo, Johnny cerca sempre di evitare tutto e tutti e di sfogare la sua rabbia pericolosa in modo isolato, affinché il Ghost Rider che alberga dentro di lui non nuoccia a nessuno. Tuttavia viene avvicinato da un monaco, un certo Monroe, che gli svela un modo per liberarsi dallo spirito dannato che lo invade. In cambio però gli chiede aiuto per un ragazzo molto particolare...
Il film è a metà tra il thriller e i supereroi, sia per le scene abbastanza trionfali che per quelle più raccapriccianti (visibili nel primo film). La buonissima interpretazione di Nicolas Cage da un perfetto volto al "eroe tormentato" del fumetto di Stan Lee. Buono e pacifico ma allo stesso tempo furente e letale. Differenze nette si notano per gli effetti, lo stesso attore, dal primo al secondo film. Il centauro non è più ironicamente spietato, ma appare più arrabbiato che mai con il mondo intero, divenendo letale e spaventoso contemporaneamente. Mark Neveldine e Brian Teylor, i registi di questo super- nuovissimo successo hanno sapientemente usato la tecnologia moderna per dare particolari, espressioni  reazioni (tutte miscelate in unica e demoniaca rabbia) al mostro- eroe. Segue ora un piccolo trailer del film, nelle sale dal 23 marzo.


  
Sicurissimo che il film ci offrirà emozioni senza eguali, paura, eccitazione e voglia di correre asulle proprie moto infuocate, vi lascio con il forte incitamento ad alzarsi ed ad andare al cinema per provare queste emozioni. Ciao ciao!Al prossimo articolo!
                                                "La sua malwedizione è la sua forza!"(slogan del film)
                                                                                                                                                                                        Steve Ride 

venerdì 9 marzo 2012

Il ritorno di Max

Max Pezzali
Ehilà amici!Bentornati!Avete letto l'articolo su Nightmare?Spero di avervi impressionato a dovere(come da mia intenzione!=) ). Oggi torniamo nel mondo della musica, precisamente su di un personaggio, da poco tornato alla carica nel mondo dello spettacolo:Max Pezzali. Massimo Pezzali, figlio di fiorai, è appassionato da sempre dalla musica rock e dal mondo americano. Tra i banchi di scuola conosce Mauro Repetto, e con lui forma il suo primo gruppo musicale: gli 883. Grazie a Claudio Cecchetto  vengono catapultati nel mondo della musica, non ottenendo il successo sperato però. Dopo un po' di tempo, i due si separano, pur rimanendo ottimi amici. Max però, è determinato e     rinnova il gruppo.     . Questa volta la cosa è più seria e organizzata e cominciano ad uscire successi dopo successi. Canzoni che hanno fatto sognare generazioni di amanti e fidanzati, ma che hanno anche criticato la società moderna, i vizi e le abitudini. Successi come Hanno ucciso l'uomo ragno, Come Mai, Nient altro che  noi, Bella vera, La lunga estate caldissima (il cui video è stato girato a Los Angeles) che tutt'oggi ci sono rimasti nelle orecchie.Nel 1998 esce un film, il famoso Jolly Blue(con attori come Jovanotti, Saturnino...) che all'inizio non fa scalpore, ma successivamente tiene quasi quattromila spettatori incollati allo schermo. Max ad un certo punto ,purtroppo, decide di intraprendere la carriera solista ed il gruppo, privato della voce del leader, crolla in breve. Esce un album più tardi, Max Live 2008, che come sempre ci conferma che Max Pezzali è e sarà sempre un grande della musica Pop italiana. Ma un altra sorpresa è in arrivo. Ecco che a Sanremo 2011 si presenta, in giacca e cravatta, Max Pezzali con il pezzo Il mio secondo tempo, che diventa in breve uno dei più ascoltati della categoria Big. In poche parole Max è un artista completo. Vi consiglio di ascoltarlo e di immedesimarvi nei suoi testi, che sembrano raccontare proprio la vostra storia. E' capitato a me. Anche se le sonorità potranno non piacervi, ascoltate il testo. Vi sembrerà di sognare. Segue una Playlist delle canzoni che a mio parere sono le Best. Al prossimo articolo!                    
                                                        Se Tornerai
                                                   Nessun Rimpianto
                                             Hanno ucciso l'uomo ragno
                                                          Eccoti
                                                  Lo strano percorso
                                                      Tieni il tempo
                                                Il mondo insieme a te
                                                       Uno in più
                                                   Il Grande Incubo
                                                       Come mai
                                                       Bella vera
                                                                                                                                     Steve Ride

giovedì 8 marzo 2012

L'uomo degli incubi

Nightmare
Ehilà amanti degli hobby! Bentornati su Musicmovie!Oggi parliamo di un personaggio alquanto singolare e misterioso. Chi non vuole rimanere sveglio per due giorni di fila, quindi, farebbe meglio ad andare a leggere il post su Tiziano Ferro. Il nostro film in questione è Nightmare, il più grande film horror degli anni '80. Con la regia di Wes Craven, il ruolo dell'assassino è affidato al bravissimo attore Robert Englund, che da un perfetto volto e comportamento al nostro mostro, l'uomo nero: Freddy Krueger. Il primo film, il vero successo della saga è datato nel 1982. Nancy Thompson e altri ragazzi hanno problemi dormire: sostengono che un misterioso individuo, con un guanto artigliato e uno sgualcito maglione a righe tormenti i loro sogni, trasformandoli in incubi letali. Alla fine i ragazzi vengono uccisi quasi tutti quanti in circostanze misterioso e tutti in una situazione: nel sonno. Un film, a mio parere che è andato "crescendo":guardando il primo film non si rimane molto impressionati, ma continuando a guardare la saga si nota come il "livello di sangue" e sventramenti aumenti notevolmente. Che Craven si sia lasciato prendere la mano? Ne dubito. Fatto sta che Nightmare ha fatto la storia del cinema horror e continua a terrorizzare intere generazioni. Nel 2010 è uscito un remake del film, che non ho avuto la fortuna di vedere. Mi dicono che sia un horror con la maiuscola. Vi terrò informati. Tornando al film, è consigliabile vederlo sempre in compagnia. Molto divertente vederlo con gli amici. Detto questo vi lascio con una frase del terzo film, pronunciata sempre da Edgar allan Poe. Ciao ciao! Ma soprattutto, buonanotte e sogni d'oro!

                         "Sonno...quei piccoli squarci di morte....come li odio" 

martedì 6 marzo 2012

Tiziano Ferro

Tiziano Ferro
Copertina album L'amore è una cosa semplice
Salve bella gente!Oggi parliamo di un cantante talentuoso, bravo  (per le amanti di musicmovie pure un po' bono) ed emotivo:Tiziano Ferro. La sua carriera artistica comincia dalla spinta della critica Mara Maionchi, la quale insistette per fare avere un contratto al giovane Tiziano Ferro, allora ventenne. Ecco che arriva il primo successo:Rosso Relativo e Xdono. Dopo il successo iniziale, le canzoni scalano le classifiche e si posizionano tra le più ascoltate del momento. Comincia così l'esordio di Tiziano, che si afferma nel panorama musicale per i suoi testi profondi, a volte metaforici e molto emotivi. Il temperamento del cantante non è dei migliori: cerca sempre di evitare tutto e tutti, cercando nella musica la sua via di fuga. Un altro successo "metaforico":111, tratto dalle emozioni del cantante pontino per il suo iniziale sovrappeso. Grazie a questa canzone, la voce di Tiziano Ferro arriva anche agli altri paesi ,non solo europei, che cominciano a chiedergli la collaborazione per numerosi brani. E' il caso di canzoni come Each Tear in duetto con Mary j. Blige., Indietro, L'olimpiade...
Ma anche con cantanti italiani, per esempio Laura Pausini nell'album Io canto con la cover del brano Non me lo so spiegare. Ma Tiziano Ferro rimane famoso per i suoi più famosi successi a livello mondiale: Sere Nere,Nessuno è solo, Alla mia età. Tiziano non sbaglia un colpo. Nel 2011 esce il suo ultimo album:L'amore è una cosa semplice, da cui vengono estratti brani che come sempre confermano che Tiziano Ferro è e sarà un poeta della musica italiana. Detto questo vi lascio con una piccola playlist delle canzoni che a mio parere meritano di essere ascoltate(da ricordare: Ragazzi, Ferro è una buona alternativa di canzoni romantiche!) . Ciao Ciao! Al prossimo articolo!
                                                  La differenza tra me e te                                               Steve Ride
                                                             Sere nere
                                                  L'ultima notte al mondo
                                                   Non me lo so spiegare
                                                         Rosso Relativo
                                                     Ti scatterò una foto
                                                              Xdono
                                                              Xverso
                                                        

domenica 4 marzo 2012

Benvenuti al Nord

Benvenuti al Nord
Locandina del film,nelle sale dal 18 Gennaio
Salve lettori! Recentemente, avete sentito che al cinema è uscito il seguito di quel divertente film, "Benvenuti al Sud"? Io e alcuni miei amici abbiamo deciso di andarlo a vedere. La mattina dopo avevamo tutti la stessa opinione: non eravamo rimasti molto impressionati. Facendo un veloce confronto con il prequiel "Benvenuti al Sud"(inoltre identico nelle battute e nei costumi al film francese"Giù al Nord"), si nota subito che non è altro che l'altra faccia della medaglia. In poche parole, se nel primo film il dialetto era napoletano, nel secondo film il dialetto e il linguaggio è tipicamente lombardo. La storia riprende da dove era finito il primo film. Mattia Volpe (Alessandro Siani) e Alberto Colombo( Claudio Bisio) sono in crisi con le rispettive mogli. Mattia, per impressionare Maria, fa credere a mezza Castellabbate che abbia chiesto un trasferimento per Pordenone. Ma gli ingenui Costabile Grande e Costabile Piccolo , nel tentativo di aiutarlo, cambiano destinazione. Mattia si ritrova così a trasferirsi a Milano, dove Alberto lo aspetta. Inizia così un lungo viaggio fatto di scontri, confronti e accorgimenti, che porteranno Mattia e Alberto ad apprezzare le caratteristiche sia del Nord che del Sud. Consigliabile da vedere, a mio parere, un Sabato sera con gli amici. La mia critica non è crudele. D'altronde, anche il regista Luca Miniero spiega così in un intervista:"Non potevamo non mostrare l'altra faccia della medaglia. Il sequel era obbligatorio". Mi trova pienamente d'accordo, ma continuo a preferire Benvenuti al Sud, forse perché appartengo alla "categoria"(secondo quel divisore di Bossi) dei meridionali. Se volete vederlo preparatevi al morire dal ridere. Ciao Ciao belli!                                                                                            
                                                                                                                       Steven Ride